Domiamo e addestriamo cavalli da molti anni anche recuperando cavalli difficili e con problematiche diverse. Il nostro successo è confortato dai numerosi clienti che sono sempre rimasti particolarmente soddisfatti. L'addestramento inizia con la doma o scozzonamento, periodo questo molto delicato per il futuro dell’animale. Tutto il periodo dura di solito 3 mesi, in cui il cavallo, oltre ad essere domato e addestrato, riceve tutte le coccole che la nostra famiglia da anni indirizza a questi animali. Il tempo impiegato intorno ai cavalli è il segreto del nostro successo!

Il cavallo nell'addestramento deve avere totale fiducia della fattibilità della decisione trasmessagli dal cavaliere, affrontarla e superarla serenamente e senza esitazioni. Far eseguire in maneggio passaggi anche impegnativi o di precisione ha il dichiarato ed unico scopo di affinare la sua esperienza e verificare il suo istinto per l'impiego che in futuro lo attende.

 Realizzare l'addestramento è un lavoro lungo che richiede pazienza, massima e costante attenzione ad ogni reazione del cavallo, lavoro che non ha una scadenza, ma premia attraverso piccolo ma continui progressi. Il solo modo per ottenere tale risultato è comunicare con il cavallo usando il suo stesso linguaggio, in modo da trasmettergli messaggi immediatamente riconoscibili e del tutto coerenti con il suo sistema di riferimento. Applichiamo la doma gentile o doma dolce che è una tecnica di comunicazione naturale con il cavallo; nel mondo anglofono è nota con il nome dinatural horsemanship. Molti addestratori e istruttori in tutto il mondo stanno utilizzando ed insegnando questo tipo di approccio al cavallo che si basa su alcuni concetti di fondo:

  1. il cavallo ha un'intelligenza e un sistema sociale funzionali e evoluzionisticamente efficaci, che comprendono anche un raffinato sistema di comunicazione attraverso i linguaggio del corpo
  2. Le capacità comunicative dell'uomo devono adattarsi a quelle del cavallo e non viceversa
  3. il cavallo è una preda, non un predatore come l'uomo, ciò implica una differenza radicale nell'atteggiamento e nella percezione dell'ambiente
  4. il cavallo va convinto piuttosto che costretto, è infatti più efficace premiare la collaborazione che punire un rifiuto

Quando si vuole che il cavallo compia una determinata azione (muoversi o muovere una singola parte del corpo) è necessario applicare un determinato stimolo che, contrariamente a quanto accade nella doma tradizionale, va interrotto non appena si ottiene il risultato desiderato. Il concetto di base è che attraverso lo stimolo si vuole provocare una forma di apprendimento, cosa che non avviene se lo stimolo (qualunque esso sia) non viene interrotto con il dovuto tempismo.

« Solo quando la fustigazione del cavallo-schiavo sarà universalmente e risolutamente messa al bando come quella dell'uomo-schiavo si potrà dire che la società sta davvero iniziando ad accorgersi di cosa realmente la crudeltà implichi, e qualche speranza della sua definitiva scomparsa sarà concepibile. » (George Riley Scott)

 

Maniscalco. Al Centro viene uno dei più importanti maniscalchi della Toscana, che da anni ci segue aiutandoci a risolvere casi particolarmente difficili. Il maniscalco collabora strettamente, nel suo lavoro, con il proprietario (che gli fornisce tutte le informazioni sull'uso abituale del cavallo, su eventuali esigenze particolari, su eventuali problemi dell'andatura) e con il veterinario (con il quale concorda gli accorgimenti opportuni in caso di patologie della zampa o delle articolazioni degli arti).

Domiamo e addestriamo cavalli finalizzandoli alle tecniche di base di maneggio e per chi lo richiede anche al'utilizzo esclusivo in campagna.